NOI …PERFETTI SCONOSCIUTI….

In questo periodo della mia vita non sono fidanzata.

Se guardo bene indietro, raramente lo sono stata.

Le vere motivazioni forse potrebbe rilevarle un analista o semplicemente uno dei miei ex, ma evito di porre domande del genere.

Comunque chi più , chi meno , siamo stati tutti all’interno di un rapporto.

Con l’entusiasmo di conoscersi, il brivido di spogliarsi, la voglia di raccontarsi e la paura di lasciarsi.

Qualche sera fà sono stata al cinema, una commedia tutta all’ italiana senza tanti effetti speciali, pochi contesti ma giusti concetti.

Tre coppie e un amico seduti davanti una tavola imbandita.

Una cena fra amici dove ci si ritrova per sorridere e trascorrere una serata, lasciarsi andare, ma invece nella maggior parte delle volte si indossa una maschera prima di entrare.

La indossiamo con il nostro compagno , i nostri figli, gli amici , ma soprattutto con noi stessi.

A volte si ha paura di restare soli , essere troppo fragili per affrontare quello che ogni giorno la vita ci regala e nello stesso tempo ci toglie.

A volte siamo solo troppo egocentrici per non essere amati , a volte troppo stanchi per metterci in gioco con il rischio di perdere o sbancare.

Quante volte guardate il cellulare?

Quante volte ammiccate?

Quante volte ricevete e cancellate?

Quante volte vorreste inviare e vi bloccate?

Quanto volte a qualche accusa vi incazzate?

Una cena di coppie apparentemente limpide, più o meno serene.

Si mette la propria vita allo scoperto su di una tavola apparecchiata.

La nostra vita non è in un diario, in un album, in un cassetto , ma in un cellulare che spesso mettiamo in modalità aereo se sorvoliamo celi stellati o in modalità silenzioso con bassa luminosità se ci sentiamo circondati.

Messaggi, chiamate , ogni cosa viene letta , condivisa senza mezza termini.

Ognuno di loro lascia che gli altri possano entrare nel proprio intimo.

Non parlo solo di amanti, losche relazioni ma anche di complicità fra padre e figlia , il messaggio innocuo di un ex, una chat fra amici.

Ciò che accade in “Perfetti Sconosciuti” il film in questione non è surreale ma uno spaccato contemporaneo reale delle coppie di tutti i giorni .

Alcune dopo anni smettono di comunicare , si rassegnano al carattere del partner e per sentirsi vivi si confidano, si cedono a chiunque andando online .

Altri cercano perennemente il brivido, la sfida , il confronto, ma non sempre nella coppia.

Altri amano Luca e non Lucia ma non hanno ancora il coraggio di rilevarlo ai propri cari per paura di essere emarginati, derisi, allontanati.

Voi sareste disposti a farlo? Non avete assolutamente nulla da nascondere?

Quanti di voi possono dire di conoscere l’altra persona al 100% , di essere sicuri di non aver nascosto nulla al proprio compagno o aver avuto la voglia almeno una volta  di sbirciare ma avete preferito evitare?

Io sono stata controllata in una passata relazione e indipendentemente da ciò che si scopre e a volte mal s’interpreta ( e questo non è detto per giustificare), vi assicuro che nel finale non c’è mai nulla di buono.

Ho avuto la tentazione di farlo anch’io? Forse, abbastanza, tremendamente…..

Ma è giusto conoscere tutto l’uno dell’altro?

Diventare pazzi nel voler scoprire qualcosa che se osservaste meglio conoscereste già o verrà comunque fuori?

E’ proprio necessario trasformare quel cellulare in un ossessione, una minaccia?

Purtroppo accade e anche spesso, 20/ 30/ 40/ 50/ 60 non è l’età a porre limiti di pazzia.

Prima di addormentarvi stanotte appoggiate il vostro cellulare sul comodino di chi dorme accanto a voi,vi assicuro che non sarà più una scatola nera ma un libro aperto senza obbligo di lettura….Screenshot_2016-03-02-08-52-31_1

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