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BAMBINI IN VIAGGIO!!!!!

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L’ estate è una delle stagione che preferisco.

Le città meno caotiche.

Le valigie più capienti.

Ma noi assistenti di volo? Decisamente più ESAURITI!

Mentre sto scrivendo queste poche righe sono in aeroporto nell’ attesa di essere imbarcata. Oggi vesto i panni di una passeggera.
L’ estate e si sente. Mi spiego meglio: non vedo prati in fiore, sole cocente e gente in costume, ma un terminal affollato di bambini!

Bambini correre, bambini urlare, bambini giocare, bambini cadere, bambini piangere, bambini frignare!

Premetto, non li odio, ma non intono

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Ora entrate nei nostri panni e provate ad immaginare il viaggio.

La cabina di un aereo composta da : adulti, alcuni un pò troppo adulti , altri mediamente adulti e poi i bambini.

Quando la proporzione è equilibrata affrontare tutti gli imprevisti per 12 ore in un un tubo a 30 mila piedi è una cosa fattibile, ma quando i Carletto, dolcetto e scherzetto varcando la soglia oltrepassando quella linea sottile gli equilibri si sfaldano, le nostre certezze si sgretolano e i genitori spariscono.

Si può perdere un bambino in aereo? la risposta è semplice, ASSOLUTAMENTE NO: un giretto fra i corridoi, al bagno , qualche domanda composta da 1000 “PERCHÈ?” alle assistenti di volo e poi si torna da mamma e papà!

Perchè il miniclub inizia già al gate con lo strappo della carta d’ imbarco.

Alcuni di loro vengono abbandonati senza cura oppure usati dai genitori per racimolare qualcosa in più mentre siamo fuori con il servizio pasto.

Sentiamo il grembiule tirare , ci voltiamo , guardiamo in basso e una testolina con l ‘ occhietto furbo esordisce cosi: “Posso avere altro vino rosso?” “C’ è ancora la lasagna?” Allora o il piccoletto è una buona forchetta che alza il gomito durante il viaggio oppure qualcuno l ‘ha mandato in missione!

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Sicuramente 10 ore di volo sono stremanti e noiose per noi adulti figuriamoci per chi ha l’agilità di una gazzella e a malapena riesce a stare seduto mentre mangia.

Li vedi intrufolarsi dietro la tenda a metà volo: scapigliati, scalzi, soli, in gruppetto, intimoriti ma vogliosi di porre tutti i loro dubbi e PERCHÈ !

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Non sono solo capricciosi, non ci fanno solo scattare la voglia irrefrenabile di fulminarli con uno sguardo quando iniziano ad urlare posseduti per oscuri motivi:

  • urlano fino allo svenimento per una cintura da allacciare o un bracciolo abbassato,

-tengono il volume dei loro giochini cosi alto da far svegliare anche il panzone sbronzo dell’ ultima fila,

  • schiacciano con le loro manine incessantemente il pulsante per chiamare noi assistenti di volo costatando il limite umano della pazienza,

-si chiudono in bagno come i grandi e poi restano bloccati e piangono intrappolati,

  • fanno popò cosi sostanziose che neanche il pannolone di un ippopotamo potrebbe contenere figuratevi il mini cestino del bagno,
  • saltano sui sedili,

-si gettano a terra,

  • corrono fra un corridoio e l ‘ altro,

-colorano quaderni senza tralasciare tavolinetti e sedili ma si rendono anche utili nel riempire le griglie dei forni con succulente cibarie, spolverare un pochino qua e là, preparare qualche bicchiere d’acqua.

Semplice manovalanza giovanile!

Forse ho esagerato?

Forse ho tralasciato?

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Ma, forse forse , mamma e papà vi hanno dimenticato…….?

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